OSTEOPATIA E REFLUSSO GASTROESFOGEO

Crampi a livello epigastrico (quella che comunemente chiamiamo bocca dello stomaco), bruciore retrosternale, alterazione della voce, tosse cronica, dolore tra le scapole, cervicalgia e alitosi sono tra i sintomi più comuni del reflusso.

L’osteopatia può essere d’aiuto sia come sostegno alla terapia farmacologia, prescritta dal medico per una patologia conclamata come ad esempio un’ernia iatale, sia quando siamo in presenza di esami negativi.

Cosa può fare l’osteopata per questo problema?

Dopo un’attenta anamnesi dove verranno chieste informazioni che riguardano il dolore e lo stato di salute generale, l’osteopata valuterà e tratterà tutte quelle zone che sono collegate per anatomia o neurologia allo stomaco come: le fasce esofagee, il diaframma, la cervicale e la dorsale.

Trattare tutte le strutture correlate aiuterà a ridurre la sintomatologia in presenza di un reflusso conclamato.

Spesso però ci sono altri fattori che provocano i sintomi sopra citati e non per forza implicano problemi a livello dello stomaco. L’osteopata andrà ad analizzare il singolo individuo in cerca della causa di questi sintomi, un esempio può essere l’ansia o lo stress, infatti stati emotivi di forte stress causano disfunzioni al diaframma che essendo particolarmente contratto potrebbe provocare dolore a livello cervicale o dorsale e sensazione di crampi in zona epigastrica.

Essendoci diverse cause e sintomatologie il trattamento sarà unico e personalizzato per ogni singolo paziente.

Articolo di:

Foto di Agnese MilaniAGNESE MILANI, Osteopata

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